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Ivrea Medievale


Sin dall’Alto Medioevo Ivrea fu una città molto importante, infatti fu sede di un ducato longobardo, poi contea di un regno franco che dominava, oltre il Canavese, vasta parte del Piemonte; nel IX secolo divenne capitale della marca omonima. In particolare intorno all’anno Mille la storia di Ivrea fu dominata da due grandi personalità: Warmondo e Arduino. Warmondo fu nominato vescovo di Ivrea nel 969 dall’Imperatore Ottone. Per tutto il periodo di episcopato fino al 1010 questo Vescovo contribuì alla crescita culturale, religiosa ed artistica della città. Arduino divenne marchese di Ivrea nel 989. Egli fu un simbolo di libertà ed indipendenza dall’imperatore straniero. Nel 1002 fu nominato primo re d’Italia. Sono noti i suoi contrasti con il Vescovo Warmondo che più volte cacciò dalla sua sede.
Nel XIII secolo Ivrea si costituirà libero Comune e nel 1313 passerà sotto il dominio dei Savoia. Nel Medioevo la città era cinta da mura ed era divisa in tre zone che si chiamavano terzieri. Quello di Città comprendeva la parte alta dove avevano sede il Palazzo del Vescovo, la Cattedrale, il Chiostro, il Palazzo del Comune e dal 1358 il Castello. La città alta era a sua volta cinta da mura. Il terziere di san Maurizio comprendeva la zona occidentale dove era stato costruito il castello dei Marchesi di Monferrato, meglio conosciuto come Castellazzo. Il terziere di Borgo comprendeva tutta la parte basse verso est. Dall’altra parte del fiume, oltre il Ponte Vecchio, fuori dalle mura vi era il Borghetto di ponte.

Il punto di partenza del nostro percorso è Piazza di Città. Nel Medioevo questa zona era occupata da diversi edifici tra cui l’Ospedale De Burgo che rimase attivo fino alla età del ‘700. Al suo posto, nel 1758, venne eretto l’attuale palazzo Municipale e formata la piazza. Percorriamo la prima stradina laterale di via Palestro, via della Cattedrale, che ci permetterà di raggiungere il terziere di città.

Al termine della prima salita possiamo osservare un alto muro in pietra e mattoni che è una parte della cinta medioevale all’interno di Ivrea. Proseguendo verso sinistra si raggiunge una lunga scala, che mette in comunicazione la città alta con quella bassa: veniva chiamata “scala santa” o “scala del Comune”, proprio perché portava nella zona del potere religioso e civile.

Da vedere:

  • Il palazzo vescovile

  • L a cattedrale di Santa Maria

  • La cripta

  • Il chiostro dei canonici

  • Il mosaico del Seminario Maggiore