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La storia
La storia

La Biblioteca Civica “Costantino Nigra” ha sede nell’ala est dell’edificio situato in Piazza Ottinetti, nel centro storico della Città di Ivrea.
I primi documenti che testimoniano la presenza di una biblioteca ad Ivrea risalgono al 1806, quando il Piemonte, sotto la dominazione francese, con il nuovo assetto territoriale dato da Napoleone, era stato annesso alla Francia ed Ivrea era capoluogo del Dipartimento della Dora. Presso l’archivio comunale si conservano due lettere inviate dal “Bibliothécaire del la ville d’Ivrée” Jean Bactiste Moretta, il quale scrive al Sindaco della Città –“Monsieur le Maire”-  inviando “les deux copies du catalogue des livres de la Bibliothéque de la ville”.


I libri di cui parla la lettera, “venienti dalla soppressione dei conventi”, erano parte dall’incameramento delle librerie provenienti dalla soppressione degli ordini monastici per decreto del governo francese del 2 settembre 1802, che ad Ivrea determinò la chiusura dei conventi di San Michele, Santa Chiara, San Francesco.

Negli anni della sua attività pervengono alla biblioteca importanti lasciti di materiale bibliografico: nel 1873 l’amministrazione decide l’istituzione di una biblioteca a seguito della donazione della libreria di Don Giuseppe Carlino. Nel marzo 1874, l’allora Sindaco di Ivrea Cav. Pietro Baratono dona la sua collezione di classici greci e latini; nello stesso anno il Cav. Michele Borgialli dona 772 libri, molti dei quali testi di medicina del Settecento e Ottocento.
Nel 1875 perviene alla biblioteca la “Libreria” dei Frati Minori Osservanti di San Francesco in Cuceglio.
Nel 1906, con l’approvazione di uno statuto, la biblioteca viene intitolata a Costantino Nigra e, nel novembre dello stesso anno, si insedia nei locali di Piazza Carlo Alberto (attuale Piazza Ottinetti).
Nel 1943 la famiglia dell’Avvocato Galileo Pinoli dona la ricca ed articolata biblioteca, comprendente oltre 2000 titoli tra libri, opuscoli, periodici di argomento locale, che ancora oggi costituisce uno dei fondi più qualificati della biblioteca di Ivrea.


La biblioteca di Ivrea, intesa in senso moderno come biblioteca civica impegnata nella diffusione del servizio di pubblica lettura, di informazione, di studio e di ricerca, nasce negli anni Sessanta, con la direzione di Giuseppe Fragiacomo, quando vengono poste le premesse perché Ivrea sia dotata di una struttura culturale pubblica adeguata ai bisogni informativi della comunità.A seguito di un accordo tra la Società Olivetti ed il Comune di Ivrea, nel 1972 la biblioteca civica acquisisce un fondo di circa 25.000 volumi della biblioteca “Olivetti A”.Attualmente opera attraverso servizi di ambito culturale radicati sul territorio e svolge un ruolo sovra-comunale come centro rete del Sistema Bibliotecario di Ivrea e Canavese, attivo dal 1979 ed oggi costituito da 75 biblioteche distribuite su un ambito geografico che si estende con una articolazione territoriale che comprende la conurbazione di Ivrea, la pianura dell’eporediese e parte del vercellese, il basso e alto Canavese tra cui le zone montane delle valli Chiusella, Orco, Soana e Valle Sacra.

L’attuale sede, distribuita su cinque piani, custodisce oltre 180.000 documenti e registra più di 75.000 prestiti l’anno. Ospita alcune associazioni culturali rilevanti per il territorio con cui collabora nelle attività di produzione e promozione culturale, come l’Università della Terza Età e dell’Educazione Permanente di Ivrea e l’Associazione  di Storia e Arte Canavesana.