Visita del Ministro della Cultura Alessandro Giuli

La visita del Ministro della Cultura Alessandro Giuli a Ivrea ha segnato un momento di confronto significativo sul futuro del sito Patrimonio Mondiale UNESCO "Ivrea città Industriale del XX secolo" e sulle progettualità che valorizzano i luoghi più emblematici dell’esperienza olivettiana.
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22 giugno 2026

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IVREA PRESENTA AL MINISTRO DELLA CULTURA ALESSANDRO GIULI UNA VISIONE INTEGRATA PER IL FUTURO DEL SITO UNESCO


Dal Complesso di San Bernardino alle Officine ICO, un percorso tra patrimonio, cultura, innovazione e sviluppo territoriale


La visita del Ministro della Cultura Alessandro Giuli a Ivrea ha segnato un momento di confronto significativo sul futuro del sito Patrimonio Mondiale UNESCO "Ivrea città Industriale del XX secolo" e sulle progettualità che valorizzano i luoghi più emblematici dell’esperienza olivettiana.


L’incontro ha consentito di presentare una visione coordinata degli interventi in corso e delle prospettive di sviluppo che coinvolgono il cuore del sito UNESCO, con l’obiettivo di rafforzare le connessioni tra patrimonio culturale, ricerca, formazione, innovazione e impresa all’interno di una strategia condivisa tra istituzioni pubbliche, soggetti privati ed enti del terzo settore.


La visita ha preso avvio dal Complesso di San Bernardino, illustrato dal Presidente del FAI Marco Magnifico, dove è in corso un importante intervento di recupero e valorizzazione sostenuto anche dal Ministero della Cultura.


Il Convento di San Bernardino - Casa Olivetti è stato donato nel 2023 dalla famiglia Olivetti e da Tim al FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano.


Custode del celebre ciclo di affreschi di Giovanni Martino Spanzotti (1455-1528), tra le più alte testimonianze del Rinascimento italiano, San Bernardino rappresenta un luogo di straordinario valore artistico e culturale. È qui che Adriano Olivetti trascorse parte della propria giovinezza, maturando quella sensibilità verso la bellezza, la cultura e la dimensione umana dello sviluppo che avrebbe influenzato profondamente la sua idea di impresa e di comunità.


La delegazione si è quindi trasferita alle Officine ICO, dove il Gruppo ICONA e l’architetto Cino Zucchi hanno illustrato le prospettive di sviluppo del complesso industriale e del Secondo Ampliamento.


Particolare attenzione è stata dedicata al Salone dei 2000, uno degli spazi più rappresentativi della storia olivettiana. Luogo delle grandi assemblee aziendali e degli incontri con i lavoratori, il Salone costituisce ancora oggi una testimonianza concreta della centralità attribuita alla comunità all'interno dell’esperienza industriale olivettiana.


Dal Salone dei 2000 la visita è proseguita verso il nuovo Visitor Centre del sito UNESCO, inaugurato nel corso della giornata. Collocato nel cuore delle Officine ICO e affacciato su via Jervis: il nuovo centro è destinato a diventare il punto di accesso e orientamento per la scoperta del patrimonio UNESCO e delle molteplici realtà che oggi ne custodiscono, studiano e sviluppano il valore culturale.


Attraversando via Jervis, asse principale della città industriale olivettiana, la delegazione ha potuto osservare alcuni degli edifici più significativi del sistema dei servizi sociali realizzato da Olivetti, testimonianza di un modello che considerava il benessere delle persone, la formazione e la qualità della vita, elementi essenziali dello sviluppo.


Una breve sosta si è svolta davanti alla prima Fabbrica di Mattoni Rossi, luogo simbolico delle origini dell'esperienza industriale eporediese, dove si è tenuto il taglio del nastro dell'evento "Ex Machina – La comunità che vide il futuro", promosso dalla Fondazione Natale Capellaro – Museo Tecnologic@mente e dedicato al rapporto tra innovazione tecnologica, patrimonio industriale e futuro delle comunità.


La visita si è conclusa presso l'Asilo Nido Olivetti, recentemente restaurato grazie a fondi PNRR e comunali e prossimo alla riapertura. L’intervento restituisce alla città uno degli edifici più significativi della visione educativa e sociale olivettiana, riportandolo alla funzione per la quale era stato concepito: accompagnare la crescita delle nuove generazioni all’interno di una comunità che considera educazione, cultura e qualità della vita elementi centrali dello sviluppo.


I luoghi visitati non sono stati presentati come singoli interventi, ma come parti di una strategia più ampia che mira a costruire un sistema culturale integrato capace di mettere in relazione il patrimonio UNESCO, gli archivi, le fondazioni, i musei, le università, i centri di ricerca e le imprese oggi presenti nelle Officine ICO.


La prospettiva condivisa è quella di rendere sempre più accessibile e comprensibile l’esperienza olivettiana, rafforzando al tempo stesso la capacità del territorio di attrarre conoscenza, progettualità, investimenti e nuove opportunità.


Il sostegno già assicurato al recupero del Complesso di San Bernardino rappresenta un passaggio importante di questo percorso. La piena realizzazione della visione presentata nel corso della visita richiederà il contributo e la collaborazione dei diversi livelli istituzionali e dei numerosi partner coinvolti, nella consapevolezza che il valore di questo patrimonio risiede nella capacità di mettere in relazione luoghi, competenze e progettualità.


“La presenza del Ministro Giuli a Ivrea – ha dichiarato Matteo Chiantore Sindaco di Ivrea - assume per noi un significato particolare. Quando, al suo insediamento, dichiarò di voler immaginare un piano culturale ispirato ad Adriano Olivetti, abbiamo colto un segnale importante e riconosciuto l'attualità di una visione che considera la cultura non come un semplice fattore di crescita economica, ma come una vera infrastruttura civile, capace di rafforzare le comunità, ampliare l'accesso alla conoscenza, generare partecipazione e creare opportunità.

Anche per questo la sua presenza qui ha un valore speciale: perché alcune idee meritano di essere raccontate nei luoghi in cui sono nate. E Ivrea è uno di quei luoghi. Una città che non custodisce soltanto una straordinaria eredità del Novecento, ma continua a offrire una prospettiva attuale sul rapporto tra cultura, innovazione, qualità della vita e sviluppo.

La giornata di oggi ci ha consentito di condividere una visione che guarda oltre i singoli interventi e considera il sito UNESCO come un sistema culturale vivo, capace di mettere in relazione patrimonio, ricerca, formazione, innovazione e impresa. Il sostegno al recupero del Complesso di San Bernardino rappresenta un passaggio importante di questo percorso. La sfida che abbiamo davanti è rendere questo patrimonio sempre più accessibile e capace di generare conoscenza, coesione e opportunità per il territorio. In fondo, è questa la lezione più attuale di Adriano Olivetti: mettere la cultura al centro della vita delle persone e della crescita delle comunità”.

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“Il riconoscimento UNESCO – ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli - attribuisce a Ivrea una responsabilità fondamentale: custodire e trasmettere un patrimonio che continua a offrire strumenti preziosi per interpretare e affrontare le sfide contemporanee. In questo senso, l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale sancisce in modo definitivo il valore universale dell’esperienza olivettiana, riconoscendola come modello di riferimento nel panorama internazionale.

Questa eredità – continua Giuli - si traduce in un’idea-forza che attraversa le coscienze di chi non ha mai rinunciato a una certa visione di libertà, comunità, giustizia sociale e bellezza.

Il Ministero della Cultura ha infatti assunto questi princìpi come fulcro di una strategia organica attraverso il Piano Olivetti, un intervento che fa di quell’esperienza un paradigma operativo per l’azione pubblica.

È in questa prospettiva che il Piano promuove la cultura come bene comune, accessibile e integrato nella vita delle comunità, nel rispetto dei princìpi di sussidiarietà e solidarietà; sostiene la rigenerazione delle periferie, delle aree interne e dei territori segnati da fragilità sociali ed economiche; e riafferma, con coerenza – conclude - la funzione civile e comunitaria della cultura come fattore di coesione e sviluppo”.

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Maurizio Marrone, Vicepresidente della Regione Piemonte, aggiunge: “Costituisce un orgoglio per la Regione Piemonte aver stimolato nuovamente con Ex Machina un'attenzione nazionale sulla culla eporediese della straordinaria esperienza olivettiana, che diventa di ispirazione sempre più attuale per una generazione determinata a vivere da protagonista questa stagione di innovazione tecnologica”

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Il Presidente del Fondo per l’Ambiente Italiano Marco Magnifico ha dichiarato: “La visita del Ministro Giuli al quattrocentesco Convento di San Bernardino di Ivrea, cuore del sistema industriale delle Officine Olivetti, donato nel 2023 al FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano dalla famiglia Olivetti e da Tim - in procinto di essere restaurato, di concerto con la Soprintendenza, con un intervento prossimo ai 10 milioni di euro - incoraggia il FAI, il Comune di Ivrea, la Regione Piemonte, la Fondazione Adriano Olivetti, l’Archivio storico Olivetti e il Gruppo Icona a intensificare il lavoro comune per promuovere, per sempre e per tutti, questo patrimonio di architettura, arte e cultura aziendale e lungimiranza sociale”.

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La giornata si è conclusa con la conferma della volontà condivisa di proseguire lungo un percorso comune che vede nel sito UNESCO di Ivrea non soltanto una testimonianza di valore mondiale, ma una piattaforma capace di generare conoscenza, ricerca, innovazione e sviluppo territoriale.


L’Amministrazione comunale

Ultimo aggiornamento: 22/06/2026, 09:28

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