Il viaggio delle arance del carnevale quest’anno sarà ancora più sostenibile

Il viaggio delle arance del Carnevale: Una storia che inizia, una storia che rinasce. Il percorso inizia durante la battaglia, ma non finisce con il lancio.
Data Notizia:

06 febbraio 2026

Tempo di lettura:

5 minuti

Il viaggio delle arance del carnevale quest’anno sarà ancora più sostenibile sotto tanti punti di vista.

A cominciare dal Protocollo Arance Frigie che nasce da una collaborazione strutturata tra il Comune di Ivrea, la Prefettura di Torino, la Fondazione dello Storico Carnevale, le associazioni coinvolte nella Battaglia delle Arance, Libera Piemonte e la Fondazione Benvenuti in Italia e che richiede completa tracciabilità della filiera delle arance, attraverso procedure di verifica e controllo coordinate con la Prefettura, chiamata a svolgere un ruolo di garanzia e presidio della legalità.

Le arance utilizzate nella battaglia vengono poi raccolte come rifiuto organico dagli operatori di Società Canavesana Servizi e avviati a completo riciclo e recupero insieme alla quota di rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata (scarti di cucina, sfalci d'erba e potature, residui vegetali).
L’organico viene poi portato negli impianti di compostaggio del Gruppo Iren in cui viene riprodotto, accelerandolo, il processo naturale di degradazione con la produzione finale di compost.
Il compost (o ammendante compostato) è un fertilizzante organico adatto ai più svariati impieghi agronomici, dal florovivaismo fino alle colture praticate in pieno campo.

“La difficoltà nel gestire il rifiuto raccolto nelle piazze di Ivrea, racconta il Direttore di Società Canavesana Servizi l’Ing. Andrea Grigolon, è rappresentata, sembrerà scontato dirlo, dal grande quantitativo di arance conferito simultaneamente. Il loro PH, estremamente acido, e la buccia, ricca di oli essenziali, rende necessario miscelarle in grandi quantità al resto del rifiuto organico, quale quello prodotto da mense e cucine, per non mettere a rischio il processo di compostaggio all’interno degli impianti di trattamento”.

Questo è uno dei motivi principali per cui, ogni anno, si rende necessario identificare più impianti di destino per gestire il rifiuto del Carnevale, anche visti i continui aumenti di quantità a cui assistiamo ogni anno. Nel 2025 le arance sono ulteriormente aumentate rispetto al 2024 di 16.000 kg (da circa 715.000 siamo saliti a 731.000) con 27 viaggi totali verso i 4 impianti di riciclo e recupero diversi.
“Nell’edizione 2026, prosegue il Presidente SCS Dott. Calogero Terranova, in collaborazione con la città di Ivrea, la Fondazione dello Storico Carnevale, il Gruppo Iren e Comieco abbiamo dato vita ad un nuovo progetto per rendere ancora più tangibile il processo di circolarità del rifiuto: il frutto delle battaglie delle arance dello Storico Carnevale di Ivrea, maturato e lavorato nell’impianto industriale del gruppo Iren, verrà distribuito gratuitamente alla cittadinanza nel corso di manifestazioni ed eventi che si svolgeranno nei nostri Comuni, tornando a nuova vita come nutrimento per il suolo. Il compost verrà distribuito in appositi sacchetti resi disponibili da Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica. Un progetto, questo, che rispecchia la capacità di creare sinergia e un sistema di relazioni e collaborazioni ad ampio raggio tra soggetti privati e pubblici, istituzioni e Terzo settore, la vera chiave per far crescere una comunità e un territorio”.


"Le arance del Carnevale di Ivrea non terminano il loro viaggio nelle piazze: continuano a vivere e a generare valore per il territorio. Questo progetto dimostra come una grande festa popolare possa essere anche un laboratorio di sostenibilità, legalità e partecipazione. È il risultato di un lavoro di squadra che unisce pubblico e privato, istituzioni e cittadini, e che restituisce alla comunità un simbolo del Carnevale trasformato in risorsa per il futuro" afferma il Sindaco di Ivrea Matteo Chiantore.


"Siamo particolarmente soddisfatti che questo progetto sia stato riattivato e che torni ad arricchire un percorso che la Fondazione porta avanti, guardando al futuro, sui temi della sostenibilità, della legalità e della responsabilità ambientale. È un lavoro che non nasce oggi, ma che nel tempo ha posto le basi per rendere il Carnevale sempre più consapevole del proprio impatto sul territorio.
Anche i piccoli gesti – dall’uso di carta certificata alle vettovaglie compostabili – contribuiscono a questa visione; a essi si affianca oggi un grande gesto collettivo, reso possibile da una collaborazione ampia e strutturata tra enti locali e soggetti nazionali, che nelle ultime stagioni si è consolidata grazie a iniziative condivise che ci hanno visto protagonisti tutti insieme.
Le arance raccolte al termine della Battaglia, opportunamente lavorate, diventano così una risorsa e tornano alla cittadinanza sotto forma di compost promuovendo una cultura della cura del suolo e della sostenibilità. Per una manifestazione profondamente popolare come lo Storico Carnevale di Ivrea, prendersi cura di ciò che genera è parte integrante del suo significato: è un circolo virtuoso che si chiude, dalla filiera Frigia alla distribuzione del compost, e che dimostra come uno dei simboli del Carnevale possa rigenerarsi e continuare a generare valore per il territorio ben oltre i giorni della festa”. Alberto Alma, Presidente Fondazione Storico Carnevale di Ivrea.


“Grazie al trattamento nei biodigestori del Gruppo contribuiamo a trasformare circa 600 tonnellate di rifiuto organico raccolto durante il Carnevale in risorsa, producendo biogas e compost di qualit,à e contribuendo a un modello realmente circolare – dichiara Flaviano Fracaro, responsabile impianti di Iren Ambiente. La collaborazione con SCS e con la Fondazione dello Storico Carnevale rafforza questo percorso, valorizzando ciò che nasce come scarto e restituendolo al territorio sotto forma di beneficio ambientale.”

Ultimo aggiornamento: 06/02/2026, 09:09

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