"IL TONDO" DEI GIARDINI GIUSIANA E’ PRONTO
Un progetto nato dal territorio che restituisce ai giovani uno spazio di sport, incontro e comunità
Si è appena conclusa la prima parte del progetto di riqualificazione del campo da basket dei Giardini Giusiana, a Ivrea. Il campo sarà utilizzato per la prima volta in occasione del Torneo del Cerchio, in programma dal 18 al 21 giugno 2026.
Il campo da basket circolare, conosciuto da generazioni di cittadini come “il Tondo”, è stato oggetto di un intervento di riqualificazione strutturale e valorizzazione artistico-culturale, che non si esaurisce con i lavori appena conclusi: a partire da settembre, infatti, sono previste attività collaterali che vedranno, tra le protagoniste, anche le scuole del territorio eporediese.
Un progetto che nasce dalla città
Il percorso che ha portato alla realizzazione dell’intervento parte da lontano. Il collettivo culturale Warde e l’Associazione Sportiva Dilettantistica Lettera 22 Ivrea hanno presentato al Comune di Ivrea, nell’aprile del 2024, un primo progetto di riqualificazione e valorizzazione culturale di alcuni campi da basket del territorio eporediese: non solo interventi tecnici, ma un articolato percorso di costruzione identitaria e coinvolgimento della comunità attorno agli spazi sportivi urbani.
Nel tempo, l’attenzione si è concentrata sul Tondo dei Giardini Giusiana, individuato come spazio prioritario. Un percorso analogo è stato portato avanti, oggi, dall’associazione Quelli del Tondo e, storicamente, dalla Loggia dei Martelli: sono loro, infatti, a organizzare da anni il Torneo del Cerchio e a curare la manutenzione del campo.
La convergenza di queste spinte ha trovato risposta nell’Amministrazione comunale.
L’intervento tecnico
La parte tecnica è stata affidata a Needle _Agopuntura urbana, rete multidisciplinare specializzata nella progettazione dello spazio pubblico, con la direzione dell’arch. Matteo Pettinaroli, che ha curato lo sviluppo del progetto esecutivo, il coordinamento e la direzione dei lavori. La realizzazione è stata eseguita da Waterproofing, impresa specializzata nella costruzione di spazi sportivi outdoor.
Alla definizione del progetto ha contribuito anche la consulenza dei Quelli del Tondo, che hanno portato il punto di vista di chi il campo lo usa da anni.
La grafica, che non è solo grafica
L’identità visiva del campo, invece, è stata progettata da Warde, collettivo eporediese che lavora al crocevia tra grafica, tipografia, arte e scrittura. Il risultato non è una decorazione, ma un elaborato identitario nato da un processo di storytelling radicato nel territorio: al centro della pavimentazione compare la parola “TONDO”, restituzione grafica di un nome già vivo nella memoria collettiva della città. Un nome informale che diventa identità riconosciuta.
La palette cromatica — ocra, grigio, antracite e blu — non è casuale: sono i colori della Serra e dei Giardini che la circondano, in continuità con il paesaggio urbano che ospita il campo.
Il progetto continua…
A partire da settembre 2026, Warde coordinerà un percorso laboratoriale rivolto a studenti delle scuole secondarie del territorio eporediese, dedicato al significato simbolico dello spazio pubblico e al ruolo che il Tondo può assumere nella città. Il processo sarà documentato e reso accessibile alla cittadinanza attraverso strumenti digitali pubblici. Lettera 22, insieme agli studenti, lavorerà alla definizione di regole condivise per il rispetto e l’utilizzo del campo.
«La riqualificazione del Tondo – commenta il Sindaco Matteo Chiantore - rappresenta molto più del recupero di un campo da basket: è un tassello della strategia con cui stiamo investendo nella cultura del movimento, nello sport e nella creazione di luoghi sani di aggregazione per le giovani generazioni. Crediamo che lo spazio pubblico debba essere vissuto, riconosciuto e sentito come proprio dai cittadini, soprattutto dai ragazzi e dalle ragazze che ne saranno i principali protagonisti.
Per questo, accanto agli importanti interventi infrastrutturali che stiamo portando avanti in città, dalla piscina ai campi da tennis fino agli impianti dedicati al basket, sosteniamo progetti capaci di unire riqualificazione urbana, partecipazione e identità territoriale.
Le interlocuzioni avviate negli anni con la Loggia dei Martelli e sviluppate successivamente insieme a Warde, Lettera 22 e Quelli del Tondo hanno trovato in questo progetto una concreta realizzazione. Il risultato è uno spazio rinnovato che conserva la propria storia e il proprio valore simbolico, ma che al tempo stesso guarda al futuro e diventa ancora più attrattivo e accogliente per i giovani.
Ringrazio tutte le realtà che hanno contribuito a questo percorso e rivolgo il mio più sincero in bocca al lupo agli organizzatori e ai partecipanti del Torneo del Cerchio, con l’augurio che il Tondo continui a essere un luogo di incontro, sport, amicizia e comunità per tutta Ivrea».
L’Amministrazione comunale
