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Provvedimenti emergenza COVID

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Tutti i provvedimenti aggiornati in relazione all'Emergenza COVID - 19

 

 

 

            Link utili con la normativa in vigore               
REGIONE PIEMONTE
GOVERNO Italiano

 

 

 

AGGIORNAMENTO DEL 27 MAGGIO 2020

L'Ordinanza n. 64 del 27 maggio 2020 del Presidente della Regione Piemonte, prevede da venerdì 29 maggio fino alla mezzanotte di martedì 2 giugno, l'obbligo di usare la mascherina in tutti i luoghi pubblici all’aperto del territorio regionale, ma solo all’interno dei centri abitati e nelle aree commerciali.

L’obbligo non sarà valido per i bambini di età inferiore a sei anni, per i soggetti con forme di disabilità o con patologie non compatibili con l’uso continuativo dei dispositivi di protezione individuale. Non sarà, inoltre, obbligatorio indossare la mascherina mentre si pratica attività sportiva e motoria.
Per quanto riguarda, invece, le attività di ristorazione continuano a essere valide negli esercizi pubblici di somministrazione alimenti le prescrizioni previste dalle linee guida del Protocollo nazionale siglato tra Regioni e Governo. Pertanto l’uso della mascherina non è obbligatorio per chi siede ai tavoli di un locale, sia all’interno che all’esterno nei dehors.

 

AGGIORNAMENTO DEL 22 MAGGIO 2020

Il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 63  del 22 maggio 2020. Il provvedimento sarà valido fino al 14 giugno 2020.
La riapertura di tutte le attività dovrà avvenire nel rispetto di quanto previsto dalle “Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive”.

 

Il Dpcm del 17 maggio 2020 recante le misure per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 in vigore dal 18 maggio. Consulta l'allegato al DPCM.
Consulta inoltre il Decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33 contenente Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

 

 

AGGIORNAMENTO DEL 3 MAGGIO 2020

Scarica il nuovo modello di autocertificazione

 

AGGIORNAMENTO DEL 2 MAGGIO 2020

Regione Piemonte: ordinanza n.50 del 2 maggio che disciplina, tra le varie misure, anche il blocco delle slot machines, la cura dei cavalli, la toelettatura degli animali, lo spostamento verso le seconde case.

AGGIORNAMENTO DEL 30 APRILE 2020 

 Decreto Presidente della Giunta Regionale n. 49 - 30 aprile 2020 contenente indicazioni sull'attività di ristorazione da asporto.

 

AGGIORNAMENTO DEL 26 APRILE 2020

Il presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato il nuovo decreto sulle misure per il contenimento dell'emergenza Covid-19 nella cosiddetta Fase2. Le disposizioni verranno applicate dal 4 maggio 2020 e saranno efficaci fino al 17 maggio (ad eccezione di quanto previsto dall’articolo 2, commi 7, 9 e 11, che si applicano dal 27 aprile 2020). Si continuano ad applicare le misure di contenimento più restrittive adottate dalle Regioni. Leggi il testo del Decreto. Leggi i chiarimenti sul DPCM

AGGIORNAMENTO DEL 20 APRILE 2020

Decreto n. 47 del 20 aprile 2020 della Regione Piemonte che prevede la chiusura di tutti gli esercizi commerciali il 25 aprile e il 1° maggio, ad eccezione di farmacie, parafarmacie e degli esercizi dedicati alla vendita esclusiva di prodotti sanitari. Aperte anche le edicole, i distributori di carburanti e le aree di servizio sulla rete autostradale. Consentite le consegne a domicilio per tutti i settori merceologici, da eseguire nel rispetto delle regole di sicurezza.  Il testo dell'decreto. I chiarimenti.

 

 AGGIORNAMENTO DEL 14 APRILE 2020

Comune di Ivrea: Elenco dei servizi essenziali ed indifferibili - tabella relativa ai servizi indifferibili e alla presenza dei dipendenti su tali servizi

Atto di organizzazione uffici e servizi – INTEGRAZIONE atto di organizzazione del 13 MARZO 2020

Atto di organizzazione  degli uffici e servizi del 13 marzo 2020 a firma del Segretario Generale.

 AGGIORNAMENTO DEL 13 APRILE 2020


Decreto Presidente della Giunta Regionale n. 43 - 13 aprile 2020 che proroga fino al 3 maggio le misure attualmente in vigore per il contenimento del Coronavirus.  Pertanto nella Regione Piemonte restano chiuse anche le librerie, le cartolibrerie e i negozi di abbigliamento per l’infanzia; resta salva, però, la possibilità di vendita con consegna a domicilio per tutte le diverse categorie merceologiche.
Leggi il testo completo del Decreto Presidente della Giunta Regionale n. 43 - 13 aprile 2020
Per approfondire consulta le precisazioni contenute nei Chiarimenti al Dpgr n. 43/2020

 

AGGIORNAMENTO DEL 10 APRILE 2020

10 Aprile 2020 - Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante una conferenza stampa serale, ha annunciato di aver firmato il nuovo dpcm con cui vengono prorogate fino al 3 maggio le misure restrittive sin qui adottate per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Consulta il testo del DPCM (in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale). Consulta le informazioni sul sito del Governo

Decreto Presidente della Giunta Regionale n. 41 - 9 aprile 2020: è previstala chiusura al pubblico di tutti gli esercizi commerciali dalle ore 13 di domenica 12 aprile sino alla mezzanotte di lunedì 13 aprile; nel rispetto dei propri orari d'apertura, restano escluse dal presente divieto le farmacie, le parafarmacie e tutti gli esercizi dedicati alla vendita esclusiva di prodotti sanitari; restano ammesse le consegne a domicilio per tutti i settori merceologici purché nel rispetto dell'osservanza delle norme igienico-sanitarie, della disciplina del settore del commercio e della normativa fiscale.

AGGIORNAMENTO DELL'8 APRILE 2020

 

DECRETO-LEGGE 8 aprile 2020, n. 23
Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonche' interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali.  Consulta il testo

DECRETO-LEGGE 8 aprile 2020, n. 22
Misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato. Consulta il testo

 

Decreto Presidente della Giunta Regionale n. 40 - 7 aprile 2020 (modifica il punto 14 del Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 39,)

Ordinanza n. 39 del 6 aprile della Regione Piemonte che sostituisce integralmente la numero 36 del 3 aprile e valida fino a lunedì 13 aprile. All'ordinanza sono allegati una serie di chiarimenti.
La numero 38 del 6 aprile in vigore fino al 31 luglio 2020 stabilisce invece le tariffe che possono applicare i servizi di taxi e autonoleggio per la consegna a domicilio di beni, spesa e medicinali.

 

AGGIORNAMENTO DEL 4 APRILE 2020

Firmata la proroga fino al 13 aprile dell’ordinanza sulle misure di contenimento al Coronavirus valide su tutto il territorio piemontese: consulta il testo del Decreto Presidente della Giunta Regionale n. 36 - 3 aprile 2020 e i chiarimenti

AGGIORNAMENTO DEL 2 APRILE 2020

Testo del DPCM del 1 aprile 2020  contenente la propoga delle misure di contenimento fino al 13 aprile 2020

AGGIORNAMENTO DEL 26 MARZO 2020

Modello di autocertificazione del 26 marzo

Decreto-Legge 25 marzo 2020, n. 19: Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19. Consulta il testo del Decreto e il Decreto del ministro dello Sviluppo economico con l’elenco aggiornato dei codici ATECO

 

Elenco dei servizi essenziali ed indifferibili: Comune di Ivrea - tabella relativa ai servizi indifferibili e alla presenza dei dipendenti su tali servizi

Atto di organizzazione  degli uffici e servizi del 13 marzo 2020 a firma del Segretario Generale.

 

AGGIORNAMENTO DEL 24 MARZO 2020

Decreto del Sindaco riguardante l'Attivazione del sistema telematico per le sedute della Giunta Comunale in videoconferenza

 

 AGGIORNAMENTO DEL 22 MARZO 2020

Testo del Decreto del Presidente del Consiglio Conte con ulteriori misure fino al 3 aprile. Consulta il testo del decreto e l'allegato contenente l'elenco delle attività consentite.

Il ministero della Salute e il Ministero dell'Interno hanno emanato un'ordinanza che prevede il divieto per tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Ordinanza del Ministro della Salute e del Ministro dell'Interno.

Regione Piemonte: ulteriori restrizioni dal 22 marzo. Consulta il testo integrale del Decreto Presidente della Giunta Regionale n. 34 - 21 marzo 2020.

 

AGGIORNAMENTO DEL 20 MARZO 2020

Testo dell' ordinanza del 20 marzo 2020

 

AGGIORNAMENTO DELL' 17 MARZO 2020




Scarica il Decreto "Cura Italia"

 

AGGIORNAMENTO DELL' 11 MARZO 2020

Consulta il DPCM del 11 marzo 2020 con tutte le misure restrittive

 

AGGIORNAMENTO DEL 9 MARZO 2020

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PROVVEDIMENTI PER L’EMERGENZA CORONAVIRUS


In riferimento al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 9 marzo 2020 che estende a tutto il territorio nazionale le misure di cui all’Art. 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020, in merito alle nuove e urgenti misure da adottarsi su tutto il territorio nazionale in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-2019 (nuovo coronavirus)

IL SINDACO

CHIEDE a tutta la popolazione il rigoroso rispetto delle indicazioni contenute nell'art. 1 del DPCM 8 marzo  "Misure urgenti di contenimento del contagio..." integrate dall'art. 1 dl DPCM 9 marzo  "Misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale" del DPCM

RICORDA:
- la necessità che tutti osservino rigorosamente le misure igienico sanitarie indicate nella tabella allegata e invita ad evitare ogni spostamento delle persone fisiche anche all'interno del proprio territorio di abitazione, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità,  da spostamenti per motivi di salute o dalla necessità di rientrare presso la propria abitazione, domicilio o residenza.
- il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;
- il divieto di ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico

INFORMA che:
1) le misure sotto elencate sono una sintesi di quelle indicate nei due Dpcm 8 e 9 marzo 2020 alla lettura completa dei quali si rinvia per ogni altra informazione oltre che al sito dedicato della Regione Piemonte;

2) le forze dell'ordine effettueranno controlli per verificare il pieno rispetto dei Decreti e di ogni altra indicazione emanata in seguito dalle autorità competenti;

3) salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi di cui al citato decreto e' punito ai sensi dell'articolo 650 del codice penale con l'arresto fino a 3 mesi o l'ammenda fino a 206 euro.


SEGNALA, in particolare che:

sino al 3 aprile compreso occorre adottare le seguenti misure

a) evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all'interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

b) ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;

c) divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;

d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attività motorie svolti all'aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro;".

e) si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie, fermo restando quanto previsto dall'articolo 2, comma 1, lettera r);

f) sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;

g) sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d'esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività;

h) sono sospesi i servizi educativi per l'infanzia di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza. Gli enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l'infanzia richiamati, non facenti parte di circoli didattici o istituti comprensivi;

i) l'apertura dei luoghi di culto è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro di cui all'allegato 1 lettera d). Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;
l) sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura di cui all'art. 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

m) sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica;
sono inoltre esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo, e quelli per il personale della protezione civile, i quali devono svolgersi
preferibilmente con modalità a distanza o, in caso contrario, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all'allegato 1 lettera d);

n) sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all'allegato 1 lettera d), con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione;

o) sono consentite le attività commerciali diverse da quelle di cui alla lettera precedente a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro di cui all'allegato 1 lettera d), tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse;

p) sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;

q) sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell'ambito dell'emergenza COVID-19, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all'allegato 1 lettera d), ed evitando assembramenti;

r) nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi deve comunque predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all'allegato 1 lettera d), con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza
interpersonale di un metro di cui all'allegato 1 lettera d), le richiamate strutture dovranno essere chiuse. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore e' chiamato a garantire comunque il
rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all'allegato 1 lettera d), con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione;

s) sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;

t) sono sospesi gli esami di idoneità di cui all'articolo 121 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, da espletarsi presso gli uffici periferici della motorizzazione civile aventi sede nei territori di cui al presente articolo; con apposito provvedimento
dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d'esame in ragione della sospensione, la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.


Ulteriori provvedimenti e misure saranno tempestivamente comunicati.


                                        Il Sindaco
                                       Stefano Sertoli

 

CONSULTA LE MODIFICHE DEGLI ORARI DEI SERVIZI AL PUBBLICO DEL COMUNE
 

 

Le misure igienico sanitarie da osservare sono:


a)    lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;

b)    evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;

c)    evitare abbracci e strette di mano;

d)    mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;

e)    igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);

f)    evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva;

g)    non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

h)    coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;

i)    non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

j)    pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

k)    usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.