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Il Mandato Politico

Il mandato politico LINEE PROGRAMMATICHE DI GOVERNO per gli anni 2008 - 2013

I valori di riferimento.

Le nostre radici politiche e civili affondano nei valori dichiarati nella Costituzione italiana.

Vogliamo avere come modello amministrativo, il modello di un’amministrazione condivisa, rimarcando la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini alle scelte politiche e amministrative.

I bisogni primari, il lavoro, lo scarso potere d’acquisto dei salari, delle pensioni, il benessere sociale dei cittadini devono essere l’asse primario della nostra azione amministrativa declinata nel nostro territorio, così come sono al centro delle preoccupazioni e del sentire della maggioranza dei cittadini.

Tendere al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, al superamento delle diseguaglianze sociali, all’affermazione dei diritti civili implementando il sistema di welfare locale, rispondere ai bisogni primari delle persone, come quello della sicurezza, della sanità, dei servizi sociali saranno priorità del nostro agire amministrativo.

Siamo consapevoli della preziosa eredità che ci viene affidata e del buon governo che ci consegnano oggi una Città che è stata al passo coi tempi, superando anche i momenti difficili di crisi economica.


La qualità amministrativa.

Vogliamo riservare attenzione alla qualità amministrativa, vogliamo garantire servizi accessibili a tutti i cittadini. Ivrea è caratterizzata dalla presenza di una buona qualità e quantità di servizi ai propri cittadini; è necessario che essi siano mantenuti e implementati secondo i bisogni emergenti.

Per facilitare le relazioni con i cittadini l’Amministrazione dovrà impegnarsi ad utilizzare sempre di più gli strumenti che la tecnologia ci offre; le moderne forme di comunicazione, in particolare internet e la telefonia mobile consentono a costi contenuti di fare sì che il comune rimanga costantemente in contatto con i cittadini.

Grazie a queste tecnologie è possibile rendere l’amministrazione più trasparente e fare in modo che gli Eporediesi che desiderano farlo, possano partecipare facilmente alla vita amministrativa della città.

Perché tutto questo diventi realtà intendiamo implementare i servizi informatici in diverse direzioni: ripensare, riprogettare i processi amministrativi in modo da consentire, in tempo pressoché reale, la pubblicazione sul web delle parti pubbliche per rendere facilmente fruibili i consigli comunali attraverso la trasmissione audio video in diretta sul web.

Intendiamo realizzare newsletters anche elettroniche da inviare con tempestività e regolarità a tutti i cittadini.

Intendiamo istituire e implementare il servizio informativo attraverso la telefonia mobile che permette una informazione tempestiva su eventi, scadenze ed emergenze.

Ma siamo anche consapevoli che la tecnologia non può ancora raggiungere tutti e che si debbano quindi utilizzare anche metodi tradizionali per mantenere i cittadini costantemente aggiornati.

Per aumentare il livello di partecipazione alle scelte amministrative, oltre aver dato il mandato a tutti gli assessorati di lavorare in questa ottica, l’Amministrazione intende realizzare, prima di adottare decisioni di particolare rilevanza, forme di consultazione diretta dei cittadini.

Per realizzare tutto ciò la macchina amministrativa della città non è sufficiente, devono essere sviluppate e coordinate le azioni degli enti strumentali della città; è infatti chiaro che per consentire a Ivrea e al territorio eporediese di percorrere ed espandere le linee di sviluppo è necessario che vengano rafforzate e ridefinite le missioni di alcuni enti strumentali e territoriali come il Consorzio per il distretto tecnologico del Canavese, il Consorzio per l’informatizzazione del Canavese, il Consorzio per gli insediamenti produttivi e l’Associazione per gli insediamenti universitari.

In quest’ottica intendiamo quanto prima affrontare il problema della razionalizzazione degli uffici comunali cercando in qualche maniera una rilocalizzazione e un’unificazione in politiche di sistema di tutti gli uffici comunali.

Negli ultimi anni, sul tema dell’equità fiscale l’ente Comune ha lavorato per gestire molto attentamente e con grande rigore il tema dell’imposizione fiscale.

Le politiche che intendiamo sviluppare non possono essere che di continuità con quelle perseguite dalla precedente amministrazione; intendiamo proseguire nella politica del rigore, della ricerca dell’equità al fine di garantire concretamente una contenuta pressione della fiscalità di nostra competenza anche attraverso la lotta all’evasione e al controllo della veridicità delle autocertificazioni che in questi anni hanno dato buoni risultati.


Il sistema educativo.

Ivrea ha un ciclo completo di ottime scuole dalle materne alle superiori; la qualità e la varietà dei servizi educativi rivolta all’infanzia e costituita nel corso degli anni dalle varie amministrazioni costituisce un patrimonio prezioso della città, spesso dato per scontato ma che se messo a confronto con altri centri urbani delle nostre dimensioni rivela come sia alta la qualità dei servizi che costituiscono un autentico sostegno alle famiglie.

Questo patrimonio costituito da un sistema di servizi ampio e diversificato che va dall’asilo nido, alla refezione scolastica, al pre e post scuola, all’assistenza e al trasporto degli alunni diversamente abili, ai centri estivi, ai corsi di nuoto per le scuole, al laboratorio di igiene ambientale presso la Polveriera, va difeso e valorizzato come uno dei tratti distintivi della nostra Città.

Questi servizi devono essere mantenuti e ove possibile migliorati, anche in considerazione delle nuove esigenze dei lavoratori e dei loro orari. In questo modo, e con particolare riguardo alle madri lavoratrici si darà avvio ad una concreta attuazione alle politiche di pari opportunità.

In questo ambito intendiamo confermare la residenza multidisciplinare sui temi dell’infanzia: la rassegna di teatro per ragazzi che è giunta nell’anno 2007-2008 alla tredicesima edizione in questi giorni dovrà essere riprogettata e rifinanziata.

Riteniamo importante mantenere e implementare i progetti d’educazione alimentare, stradale, alla legalità, alla lotta al consumo di alcol e droghe e di prevenzione dei fenomeni di bullismo e di prevaricazione già avviati con successo in questi anni e sviluppati in collaborazione con l’ASL e altri enti presenti sul territorio.

L’amministrazione comunale dovrà proseguire il progetto di manutenzione degli edifici comunali e in particolare dovrà essere attenta alla nuova scuola di Torre Balfredo che è stata acquisita in queste settimane.

Per quanto riguarda ancora i parchi giochi, l’impegno dell’amministrazione è quello di proseguire a una periodica manutenzione, soprattutto quelli installati presso le strutture scolastiche, eventualmente prevedendo una doppia apertura che ne possa consentire l’utilizzo anche in orari extra scolastici.


Aprirsi alle nuove generazioni.

Vorremmo insomma continuare a lavorare per costruire una città a misura di bambino, convinti che se una città è giusta per i bambini lo sarà a maggior ragione anche per i disabili, gli anziani e gli adulti in genere.

Ivrea deve saper offrire opportunità soprattutto alle nuove generazioni, proprio quelle che guardano con minor fiducia alle istituzioni; per raggiungere questo risultato occorre adottare una nuova prospettiva che non si limiti a considerare le politiche per le nuove generazioni solamente all’interno di un’ottica ludico-ricreativa, ma che sia in grado di collocarla in una cornice istituzionale e politica che tenga conto di tutte le questioni che caratterizzano la vita dei ragazzi e delle ragazze, la scuola, il lavoro, l’università, la cultura, lo sport, l’espressione artistica, la casa per sé, l’autonomia economica.

Vogliamo confrontarci con i giovani e per far questo è necessario favorire la loro intraprendenza e la capacità di saper leggere e interpretare i cambiamenti della società e porre mano a politiche, servizi e attività. E questa è una condizione necessaria per il rilancio e lo sviluppo delle risorse produttive, puntare sui giovani significa investire anche sullo sviluppo organico di quel tessuto imprenditoriale, professionale, commerciale e artigianale del territorio.


Politiche sociali.

Nelle politiche sociali Ivrea ha una tradizione importante per gli standard elevati raggiunti dalla pubblica amministrazione; intendiamo mantenere questi standard, proseguire questa tradizione continuando a integrare i vari servizi e favorendo l’innovazione di welfare anche con l’aiuto di strutture finanziarie e tecniche, non solo pubbliche. L’amministrazione di Ivrea si impegna a favorire politiche sociali che sappiano mettere al centro la persona, la sua unicità a prescindere dalle classificazioni anziano, minore, disabile, extracomunitario ma avendo quale obiettivo il ruolo di cittadino delle singole persone.

L’Amministrazione di Ivrea s’impegna a promuovere politiche sociali allargate che sappiano creare sinergie con altri settori del governo della città, attente a considerare il benessere complessivo delle cittadine e dei cittadini.

Ci impegniamo a creare una collettività attiva, informata, consapevole delle proprie possibilità, che non deleghi semplicemente la gestione della propria dimensione sociale a degli specialisti ma diventi attrice essa stessa, s’impegni a promuovere e a curare la gestione di reti sociali, anche attraverso i soggetti comunitari presenti sul territorio a partire dall’esperienza positiva che in questi anni vedrà i suoi frutti nella costituzione nella nostra città dei piani di zona.

Confermiamo altresì la scelta effettuata dalle precedenti amministrazioni per la gestione associata dei servizi sociali, pensando soprattutto al benessere dei cittadini con riferimento alla diversificazione delle offerte e dei servizi.

Riteniamo in questo senso di continuare nelle politiche del lavoro implementate in questi anni, anche sviluppando quelle forme di cooperazione sociale responsabile nella gestione di alcuni servizi.

Non dimentichiamo e nemmeno ignoriamo però quelle forme di nuove povertà che ogni giorno interpellano le nostre coscienze di cittadini e amministratori, consapevoli che l’insicurezza sociale che ne deriva deve essere impegno primario per ogni pubblico amministratore, chiamato a scelte politiche fondamentali in confronto con tutti i soggetti istituzionalmente coinvolti.

Consapevoli che l’età media delle persone aumenta e la popolazione invecchia vogliamo realizzare sempre di più una città amichevole anche per le persone anziane.

La fotografia di queste persone anziane ci dice che molte lo sono solo anagraficamente, e quindi non vogliamo considerarle solo come un peso ma soprattutto come una risorsa; molte sono impegnate nelle attività di volontariato, nell’università della terza età, in associazioni diverse, altre pur essendo in salute e in condizioni economiche buone e discrete soffrono di solitudine; infine vi sono anche quegli anziani che sono in condizioni critiche sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista sociale, per le quali ci sarebbe bisogno di maggiore assistenza; tutte, comunque, avrebbero bisogno di una città più facile.

Pensiamo che sia un nuovo compito dell’amministrazione cercare di utilizzare queste risorse, promuovendo lo sviluppo di un circuito virtuoso di solidarietà, e nello stesso tempo impegnandosi ad attrezzare una città più confortevole per gli anziani.

Oltre ad aver investito molto in passato per la manutenzione del patrimonio comunale si sono aggiunti nuovi alloggi, circa 50, di edilizia sociale disponibili per la città; 12 di questi alloggi sono state riservati a persone anziane non autosufficienti.

Il nuovo piano regolatore getta le basi per avere suoli disponibili senza esborso finanziario da parte dell’ente; noi intendiamo continuare su questa strada, consapevoli che più si mantengono gli anziani presso il proprio domicilio, più si mantiene un tessuto sociale vivo per la città.

Intendiamo continuare la politica di accoglienza di donne e di uomini che provengono da altri paesi; si tratta di un fatto irreversibile che quindi deve essere affrontato nell’ottica di politiche d’integrazione che tendano a fare della diversità una ricchezza e un valore aggiunto anziché una fonte di problemi e di illegalità.

Le persone immigrate costituiscono un elemento di ricchezza della comunità eporediese e il rapido processo d’integrazione nella comunità locale costituisce un valore e un vantaggio generale anche espresso con l’elezione del consigliere comunale aggiunto.

Dobbiamo quindi potenziare ed ampliare tutte quelle iniziative già in atto che favoriscono i rapporti; pensiamo all’insegnamento della lingua, alla fornitura di modulistica tradotta nelle principali lingue d’origine, per quanto attiene alla possibilità di accesso ai servizi comunali ma anche sanitari, alla promozione e alla facilitazione all’accesso a corsi professionali.

Intendiamo mantenere e rinsaldare i rapporti con le diverse associazioni d’immigrati per conoscerne le reali e più urgenti necessità. Intendiamo proseguire la particolare tradizione e sensibilità da parte degli eporediesi per il volontariato; ne sono prova il grande numero di associazioni laiche e cattoliche presenti sul territorio. Queste contribuiscono a connotare Ivrea come città dell’ascolto e della solidarietà, da sempre vicina a chi soffre e capace di rinnovare il mondo del welfare.

Si tratta d’esperienze concrete ma anche professionali, che sono state in grado di integrare le iniziative pubbliche; l’amministrazione comunale vuole riconoscerne il valore e l’importanza continuando a valorizzare e sostenere quanti operano nel volontariato, perfezionando un metodo di concertazione delle iniziative per coprire i bisogni senza sovrapposizioni e favorendo, se possibile, la nascita di nuove iniziative.


La promozione e la tutela della salute.

La salute è un fattore primario di benessere dei cittadini; noi intendiamo favorire le politiche che incentivino un servizio sanitario pubblico al quale i cittadini sappiano di potersi affidare con fiducia in ogni situazione.

Il piano socio-sanitario recentemente approvato dalla regione Piemonte permette agli amministratori locali di intervenire sulle politiche di programmazione dei servizi sanitari per i cittadini.

La città di Ivrea rivendica da tempo la costruzione di una nuova sede ospedaliera in sostituzione di quella attuale, il piano sanitario recepisce questa indicazione.

In tempi ancor più rapidi dovrà vedere l’avvio la costituzione del nuovo poliambulatorio di cui alcuni finanziamenti sono già stati stanziati dalla giunta regionale, la cui funzione sarà di riunire tutti i servizi ambulatoriali e di sgravare l’ospedale di tutta l’attività di diagnosi e cura che può essere svolta fuori da esso. In altre parole la nuova struttura, con attività complementari rispetto a quelle di elevata specializzazione dell’ospedale, e strettamente integrate con quelle della medicina territoriale permetterà ai cittadini di ottenere prestazioni di elevata qualità con massima facilità di accesso.

In particolare il sindaco è chiamato a partecipare ai processi di programmazione sanitaria insieme a quella degli altri sindaci del territorio; e quindi staremo attenti a sollecitare rapidi interventi per risolvere o migliorare alcune situazioni critiche, come ad esempio le liste d’attesa, l’accessibilità al centro prelievi per le analisi da laboratorio, ai problemi dell’emodinamica, della psichiatria, della riabilitazione, dell’assistenza extra ospedaliera e della medicina territoriale.

Il sindaco si farà interprete presso gli organi di governo della sanità dei bisogni di salute dei cittadini, attuando tutti gli strumenti per un attento ascolto delle loro esigenze.

Si è già iniziato il percorso: nella prima assemblea dei sindaci della conferenza dei 177 comuni; abbiamo iniziato una discussione per la collocazione della sede legale e per la costituzione degli organi che gestiranno questo processo di controllo della politica sanitaria.


Incentivare le pratiche sportive.

Esiste una qualità del vivere comune, in questa ottica lo sport è una componente importante di ogni comunità, in quanto oltre a contribuire al benessere psicofisico di chi lo pratica favorisce la creazione di comunità e ne rafforza l’identità.

Per queste ragioni crediamo che lo sport debba essere sostenuto dall’Amministrazione, sia sostenendo le numerosissime ed eccellenti società ed associazioni sportive, sia proseguendo nella politica di manutenzione e miglioramento delle infrastrutture, anche coinvolgendo le società stesse nella gestione degli impianti.

Uno degli interventi più importanti sarà la riqualificazione dell’area della palestra Cappuccini dov’è prioritario il raddoppio degli spogliatoi della piscina; inoltre i mondiali di canoa che si terranno a Ivrea nelle prossime settimane sono un’importante occasione per presentare la città ad una platea internazionale e rappresentano un banco di prova per verificare la possibilità di mettere Ivrea a disposizione di eventi sportivi a carattere nazionale e internazionale, anche se di nicchia.


Politiche culturali.

Qualità del vivere comune passa anche attraverso le politiche culturali; la cultura, e nello specifico, il patrimonio di sapere locali, costituiscono uno dei fattori primari indispensabili per elaborare una visione del futuro del territorio.

Un progetto culturale importante per il territorio necessita di una prioritaria definizione della prospettiva più generale che si vuole perseguire; ecco perché bisogna partire da una visione condivisa del paesaggio, inteso come risultato culturale nel rapporto tra uomo, lavoro e ambiente.

Tale prospettiva non può, ovviamente, prescindere da una ricerca di integrazione dell’azione dei vari comuni canavesani; i programmi, le proposte, le iniziative non saranno significative e proficue se definiti esclusivamente nei luoghi della politica.

Lo sviluppo e la crescita di una comunità sono il risultato di molteplici fattori, dalla programmazione pubblica, ma anche dal privato, da dinamiche produttive, aziendali, dell’associazionismo, del terzo settore, del volontariato.

Le iniziative culturali, dovunque nascano, acquistano valore e significato se pensate in modo da integrarsi di volta in volta con altre realtà del sistema locale dando luogo a sinergie innovative altrimenti irrealizzabili.

Il ruolo della cultura è quindi sempre più quello di operare come agente sinergico che fornisce ad altri settori del sistema sociale, contenuti, strumenti, pratiche creative, valore aggiunto in termini di valore simbolico ed identitario.

Ivrea e il suo territorio dispongono di beni, di risorse culturali e finanziarie che possono dare impulso a progetti importanti; un elevato grado di cultura diffusa, di intelligenze formate, ma anche giovani e capaci, un importante eredità di conoscenze e tecniche e informatiche, il prezioso lavoro compiuto da anni da lavoratori privati, enti e realtà associative in diversi settori della cultura, dello spettacolo, delle scienze e delle specializzazioni umanistiche.

E’ nostra intenzione promuovere e stimolare collaborazioni, percorsi progettuali comuni e sinergie, nella prospettiva di porre le basi per la creazione di un sistema rete in grado di potenziare e valorizzare le singole iniziative e la crescita complessiva del nostro territorio.

Il ruolo dell’amministrazione in questo ambito dovrà essere dunque quello di ente facilitatore, in grado di favorire condivisione, codecisione e partecipazione.

Un ruolo importante dovrà assumere la fondazione Guelpa, in quanto nei prossimi anni dovrà sostenere l’impegno finanziario per la costruzione della nuova biblioteca e diventare il nuovo strumento per facilitare e programmare il coordinamento tra le diverse offerte culturali.

Alcuni grandi progetti impegneranno questa amministrazione: portare a termine i lavori di allestimento del Museo Garda, per poter dare una sede definitiva a tutte le collezioni, ivi comprese quelle dell’eredità Guelpa; portare a compimento nel più breve tempo possibile il progetto della cittadella della cultura col rifacimento della biblioteca civica; intervenire, dopo aver concluso accordi con l’agenzia del demanio, sul Castello delle rosse torri per renderlo pienamente fruibile e per farlo diventare punto conclusivo, con la piazza antistante, di un percorso culturale che si snodi per il centro storico cittadino.

Disporre di un museo ristrutturato, di una biblioteca degna della sua straordinaria importanza, degli spazi resi disponibili sulla Piazza Ottinetti anche per utilizzi commerciali, deve stimolare la capacità di questa amministrazione per passare da un progetto architettonico urbanistico a un progetto di qualità di vita nella quale la cultura in tutte le sue manifestazioni affascini cittadini e visitatori.

Il cuore della città deve diventare un luogo di aggregazione nel quale la visita al museo si può accompagnare a un incontro con i prodotti dell’enogastronomia locale, dove si può leggere un libro e ascoltare buona musica, creando un percorso che partendo dal punto naturalistico dell’Ex-Polveriera e dei palazzi e uffici olivettiani del MAAM si snodi per Via Palestro arrivando alla rinnovata e rivitalizzata piazza Ottinetti fino a salire alla piazza del Castello, riproposto come sede di eventi.

Occorre infine tenere presente che la città dispone di risorse strumentali importanti per la cultura, quali il teatro Giacosa, il liceo musicale, l’orchestra giovanile sinfonica del Piemonte, il MAAM, il museo di architettura più prestigioso della scuola razionalista.

Un’accorta ed organica regia può portare ad un accordo di sistema più efficace nell’utilizzazione sinergica di queste e di altre strutture cittadine.

Le manifestazioni del 2008, in occasione del bicentenario olivettiano devono costituire un importante stimolo ad operare in questo senso.

In questo contesto dovranno trovare valorizzazione le varie associazioni culturali, attive in città e sul territorio.

In questo anno Torino è capitale mondiale del design, ospiterà il congresso mondiale degli architetti e sul finire dell’anno si celebrerà il centenario della fondazione dell’Olivetti.

Il rapporto fra Ivrea e Torino Design World Capital può dirsi naturale, e perciò Ivrea ospiterà numerose iniziative pensate e realizzate in collaborazione con il MAAM, con il Laboratorio museo Tecnologicamente, con l’archivio nazionale del Cinema, con la Confindustria del Canavese.

Con lo stesso spirito la nuova amministrazione vuole operare per cogliere appieno il significato del centenario dell’Olivetti. Questo scenario delle potenzialità di Ivrea mostra lo sviluppo turistico possibile, che non può sostituire lo sviluppo industriale ma può contribuire al reddito degli eporediesi.


Progetti di sicurezza integrata.

Benché a Ivrea non emergano dati allarmanti per numero e gravità dei reati, occorre tuttavia considerare la sicurezza una delle priorità dell’azione amministrativa, una scelta strumentale e necessaria a garantire ai cittadini la possibilità di godere appieno di tutta una serie di servizi e infrastrutture che l’amministrazione propone e intende proporre.

Occorre ricordare che esiste un livello di sicurezza percepita, diverso da quello reale, e anche di questo l'amministrazione deve tener conto nelle sue scelte.

Pensiamo a un concetto di sicurezza molto ampio, che comprenda ovviamente quello di prevenzione generale dei reati.

In questo senso riteniamo fondamentale che l’amministrazione s’impegni affinché permangano su questo territorio anche alcune istituzioni, quali il tribunale e la procura della repubblica; la loro presenza aumenta senza dubbio la sicurezza de cittadini essendo strettamente legata alla presenza del commissariato della Polizia di Stato dei comandi di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e di stato, fondamentali per la prevenzione e la repressione dei reati.

La cultura del rispetto della legge e delle istituzioni è fondamentale per radicare nel tessuto sociale questo concetto di sicurezza in senso ampio; in questo senso l’amministrazione s’impegnerà e continuerà anche con iniziative da concordare con le scuole per favorirne la diffusione (si pensi ad esempio come il rispetto del codice della strada potrebbe contribuire ad innalzare il livello di sicurezza di questa città); o come l’attento lavoro delle associazioni e degli enti che operano a stretto contatto con gli stranieri possa contribuire ad evitare fraintendimenti culturali o un più generale rifiuto di riconoscere le autorità costituite.

L’incremento della sicurezza passa anche attraverso la tutela delle fasce di cittadini più deboli e dal sostegno delle politiche per la famiglia; non dobbiamo dimenticare che tra le mura di casa si consumano una percentuale rilevante delle violenze, che colpiscono soprattutto le donne e i bambini.

Vogliamo una città dove l’animazione e le iniziative serali costituiscano un contributo al presidio del territorio e alla sicurezza, quale fattore indiretto da affiancare a un più deciso controllo svolto dalle forze di Polizia Municipale; una vita notturna che sia però anche rispettosa dei bisogni di chi la città abita.


Sicurezza del territorio e protezione civile.

La catastrofica alluvione dell’ottobre 2000, che ha replicato quelle del 93 e 94, già ritenute del tutto eccezionali, ha provocato nel Canavese danni enormi e un diffuso senso di insicurezza.

Molto in questi anni è stato realizzato per la messa in sicurezza dei territori, e l’emergenza è stata affrontata con determinazione e rapidità.

Tra le opere strutturali di messa in sicurezza del territorio sul "Nodo Idraulico di Ivrea", definito dall’Autorità di Bacino il più critico dell’asta fluviale del fiume Po, occorre che l’Amministrazione si impegni presso gli organi competenti perché siano portate a compimento le arginature di Ivrea in via Aldisio e in via delle Rocchette, così come è già stato fatto per l’argine di Ivrea nord – Montalto e per gli argini e i canali scolmatori a protezione dell’abitato di Torre Balfredo.

Ma la percezione di sicurezza i cittadini la ricevono anche dalla consapevolezza di un servizio di Protezione Civile preparato e strutturato, con mezzi e competenze adeguati.

Infatti in più occasioni il sistema di protezione civile eporediese, che fa perno sul C.O.M. Centro Operativo Misto che svolge coordinamento informativo per 56 comuni, si è dimostrato efficiente dandone prova non solamente nelle alluvioni, ma anche ad esempio nella gestione dell’emergenza idrica del 1999.

Il continuo aggiornamento del Piano di Protezione Civile e dei suoi mezzi di azione, la funzionalità della sala Radio presso il COM, gestita dai volontari dell'Associazione radioamatori Italiani A.R.I., che assicura le comunicazioni nelle situazioni di emergenza, devono essere dunque un obiettivo da perseguire tanto quanto la costruzione delle arginature.


La qualità urbana

Vogliamo un’Ivrea più bella; in una città che investe in cultura, turismo, vivibilità assume grande rilevanza un’attenzione e una meditata politica di riqualificazione urbana da proseguire e intensificare, investendo sia sull’abbellimento delle piazze e delle aree verdi comuni, dei parchi giochi, degli arredi urbani sia su una buona e tempestiva riuscita degli interventi manutentivi.

In quest’ottica, uno degli interventi che ci preme sottolineare come prioritario è la rivitalizzazione della piazza del castello e del castello stesso, come simboli di un ritrovato spirito della comunità.

Dovremmo ipotizzare nei prossimi anni una rivisitazione del piano regolatore recentemente approvato, che dovrà essere quel naturale processo di revisione che la nuova legge regionale, in linea con la cultura urbanistica attuale, ha reso oggi più celere.

La revisione dovrà riguardare dei modesti aggiustamenti ma anche delle scelte strutturali per fare fronte a nuovi bisogni e opportunità.

Intendiamo dare più attenzione ai quartieri tradizionali della città, come ai nuovi agglomerati che si sono venuti costituendo negli ultimi anni; pensiamo a forme di partecipazione che consentano di monitorare in modo rapido ed efficace i problemi delle varie zone cittadine, con l’obiettivo di dedicare un’attenzione particolare alla riqualificazione urbana non solo del centro ma anche dei quartieri periferici.

Il territorio è un bene collettivo, e non si può accettare che sia consumato solo da pochi. Il concetto di sostenibilità quando si parla di sviluppo, va reso in termini concreti, misurabili e vicini come ha cominciato a fare il piano regolatore.

La crescita sostenibile di una città avviene quando uguale considerazione è riservato a tutti gli ambiti, quello economico, quello sociale, quello culturale e ambientale ma richiede sempre il ruolo strategico dell’ente locale per promuovere i cambiamenti, nello stimolare processi di partecipazione dei cittadini al governo della città, anche attraverso tavoli di consultazione con tutti i soggetti interessati.

E’ dunque necessario dare particolare rilevanza alle tematiche ambientali, lavorando con concretezza su questi temi; l’amministrazione ritiene fondamentale investire sul ciclo dei rifiuti sia sul piano della riduzione che del riciclo, sul risparmio energetico a partire dagli uffici comunali, sul risparmio idrico, sulla rete fognaria, sui depuratori, sulle fonti rinnovabili, sul verde urbano che rappresenta il miglior depuratore dell’aria che respiriamo.

La nuova amministrazione dovrà quindi proseguire negli investimenti diretti all’installazione dei pannelli solari e fotovoltaici nelle proprie strutture, con lo scopo di sviluppare l’uso di energie alternative, così come dovrà proseguire nell’opera di sostituzione delle lampade tradizionali con quelle a basso consumo, nella sostituzione degli autoveicoli a benzina con quelli a metano (lo sono già tutti quelli del corpo di polizia municipale).

Tali politiche dovranno essere promosse e diffuse per incentivare i buoni comportamenti dei cittadini e delle imprese, anche mediante incentivi, quali la leva fiscale di competenza comunale.

Per garantire i cittadini rispetto alla qualità ambientale, l’Amministrazione dovrà anche potenziare e rendere capillare e continuativo il servizio di monitoraggio della qualità dell’aria, dell’inquinamento elettromagnetico, rendendo pubblici i dati in tempo reale anche attraverso il sistema web della città.


Viabilità e trasporto collettivo.

L’importanza vitale per Ivrea di essere facilmente raggiungibile e fruibile è sotto gli occhi di tutti; ma occorrono anche opere che per realizzarsi hanno bisogno del coinvolgimento di altri Enti e soggetti che sono, e sono stati in passato, i principali finanziatori e attuatori. In questo senso competerà a questa Amministrazione l’attivazione funzionale del Movicentro.

Impegno di questa amministrazione per quanto sarà di sua competenza è togliere Ivrea dal suo parziale isolamento verso Torino e Milano, e verso gli aeroporti.

Ribadiamo quindi la nostra determinazione a lavorare in modo pressante anche con gli enti superiori, per portare a compimento l’ammodernamento della tratta ferroviaria Chivasso-Ivrea (in queste settimane è stata recepita l’ipotesi di peduncolo a Chivasso, il rifacimento del ponte sul Chiusella e il raddoppiamento di alcuni ambiti selettivi sul binario).

La riforma della viabilità, una volta portata a termine, permetterà finalmente di adottare quei provvedimenti di tutela dell’abitato eporediese, vietando il transito ai mezzi pesanti e garantendo quindi una maggiore sicurezza e qualità dell’aria a chi si muove in città.


Modello e politiche di sviluppo

Per quanto riguarda le politiche del lavoro, riteniamo che il dato di partenza sia che dal punto di vista occupazionale Ivrea forse non ha problemi quantitativi, ma ha forse problemi relativi alla qualità del lavoro. E’ quindi necessario che tutto il sistema eporediese trovi il modo di portare in Città occasioni di lavoro qualitativamente elevate che valorizzino le competenze esistenti e offrano un futuro solido e interessante per le nuove generazioni, invertendo la tendenza che porta altrove molte delle nostre migliori risorse umane.

Ivrea deve sapersi reinventare come distretto multi disciplinare, essere capace di disegnare nuovi scenari di sviluppo, sapendo che ha le forze e le risorse intellettuali per farlo.

In quest’ottica il comune deve favorire politiche di sistema, capaci di sviluppare strategie unitarie utilizzando la concentrazione delle attività comunali e facilitando con lo sportello unico la possibilità di implementare sul territorio realtà produttive importanti.

Noi siamo consapevoli che il modello di sviluppo è concertato con tutti i principali aspetti che abbiamo prima elencati, la bellezza della città, l’accoglienza, la sicurezza, la tolleranza, la qualità dei servizi, capaci di offrire una buona qualità di vita in un contesto ambientale gradevole, ricco di opportunità culturali e di svago; una città che offra servizi di qualità agli operatori economici, per favorire il consolidamento, la capacità competitiva e di conseguenza la stabilità e la crescita occupazionale; una città da cui sia possibile raggiungere, con maggiore facilità i due grandi nodi produttivi Torino e Milano e gli aeroporti.

Questa visione s’inserisce a pieno titolo nelle più moderne teorie di sviluppo dei territori, dove gli ingredienti considerati essenziali sono la capacità di offrire servizi di qualità, attrarre talenti, sviluppare nuove tecnologie, essere accoglienti, ridurre il peso e la farraginosità degli adempimenti amministrativi. Di questi fattori di sviluppo siamo stati precursori e tuttora ci vengono riconosciuti come punti di forza.

Ivrea ha una dimensione maggiore e strutture più robuste dei comuni vicini; dovrà quindi per prima, con molta determinazione promuovere accordi, confronti, analisi di problemi per sviluppare servizi associati e integrati con i comuni dell’eporediese per ridurre i costi, aumentare l’efficienza della pubblica amministrazione locale, mitigarne le criticità derivanti dalla grande frammentazione favorendo politiche di aggregazione anche tramite lo strumento dell’unione di comuni.

La visione dello sviluppo economico della città di Ivrea non può prescindere da quella relativa al territorio canavesano; questa visione nasce da quella che è una peculiarità forte dell’area canavesana, riassumibile nella rappresentazione concettuale di distretto multivocazionale basato su centri di eccellenza e filiere produttive, anche se non direttamente insediate sul territorio della città di Ivrea, che si articola su alcuni poli di sviluppo caratterizzati da scenari fra loro differenti: il polo della meccanica, dell’elettronica, della meccatronica, delle biotecnologie, dell’industria dell’intrattenimento (penso in particolare a Telecittà).

Il distretto multivocazionale costituisce per Ivrea e il Canavese un modello innovativo di sviluppo locale che è obiettivo a cui tendere e insieme simbolo dell’identità e delle prospettive di competitività del territorio. Proprio perché lo sviluppo delle aree urbane non può prescindere da una dimensione territoriale sovracomunale, la città di Ivrea può assumere un ruolo centrale nel promuovere, a partire da tale visione, una strategia appropriata presso altri soggetti, attori economici ed istituzionali dello sviluppo, nel consolidare processi inclusivi di concentrazione istituzionale che rendono quella strategia efficace e sostenibile.

In particolare si intendono valorizzare quelle iniziative attraverso il coinvolgimento del partenariato locale e lo sviluppo e la crescita di settori innovativi quali le biotecnologie, le nanotecnologie, la meccatronica , l’industria per l’intrattenimento culturale, sostenendo l’innovazione, il consolidamento della rete fra istituzioni di ricerca e di formazione, accompagnando il ricambio generazionale nelle attività economiche, qualificando l’offerta per le giovani generazioni che limiti la fuga dei ragazzi giovani a Torino o a Milano.

Da questo punto di vista l’insediamento universitario rappresenta un tassello molto importante per lo sviluppo integrato di un territorio; occorre ripensare l’università sul territorio del Canavese, alcuni corsi di laurea nei prossimi anni vedranno una loro naturale conclusione; dobbiamo saper ripartire, ad esempio dal corso di laurea in scienze infermieristiche che partirà dal prossimo anno, e ripensare su questo territorio in collaborazione con i comuni canavesani e con le aziende canavesane, l’insediamento dell’università ad Ivrea.

La nostra sfida per dare solide radici all’insediamento universitario nel Canavese è pertanto quella di fare sistema, coinvolgendo e facendo interagire il territorio e le realtà produttive al fine di realizzare percorsi di eccellenza che oltre ad essere funzionali alla nostra realtà socio economica siano anche in grado, per la loro specificità di attrarre studenti dalle altre zone del paese.


Distretto commerciale, manifestazioni e turismo

 

In questo contesto lo sviluppo commerciale, partendo dal fatto che la città ospita più di 1000 esercizi commerciali e uno dei mercati più importanti della regione, si inserisce come qualità ambientale. L’offerta commerciale di una città rappresenta il suo biglietto da visita, il primo stadio di conoscenza della salute economica e sociale.

A partire dal 2008 Ivrea, unitamente ai comuni facenti parte della sua area di programmazione commerciale sarà sede di sperimentazione del distretto commerciale del tempo libero. Tale sperimentazione regionale permetterà di godere di cospicui finanziamenti tesi a promuovere e valorizzare le opportunità del territorio, mettendo in evidenza le potenziali sinergie tra la cultura e l’economia della nostra terra e consentirà di promuovere su piazze nazionali e internazionali i prodotti dell’eccellenza del Canavese.

E’ ovvio che la nuova amministrazione dovrà sfruttare al meglio l’opportunità di questa sperimentazione. In questo modello devono trovare spazio le due grandi manifestazioni: il carnevale e la fiera equestre di san Savino, perché il tema delle ricadute economiche delle attività cittadine non può più essere trascurato e necessita di attori professionali; pensiamo al carnevale d’Ivrea come a una delle più grandi manifestazioni del Canavese, una delle poche di livello veramente internazionale. Crediamo che un evento di questa portata non debba essere sopportato dalla città ma debba essere un motivo di vanto e di orgoglio.

Lo stesso vale per la fiera di san Savino, più sinergica per la sua stessa natura con il commercio ma più tradizionalmente legata a una festa patronale e non all’aspetto della sua potenziale ricaduta economica. In questo ambito pensiamo alla valorizzazione del cavallo, anche attraverso percorsi sul nostro territorio che riportino in evidenza la cultura del cavallo, centrale per questa città.

Una città come quella che immaginiamo trova nella vocazione turistica una sua logica conseguenza; il turismo per Ivrea deve rappresentare il legittimo piacere di farsi vedere ed apprezzare.

Per questo è necessario che la nostra città diventi più accogliente; per farlo è necessario coinvolgere e valorizzare gli operatori commerciali cittadini, trovando insieme a loro strategie atte a stimolare una disponibilità che non può però prescindere da concrete ipotesi di ritorno economico.