Kinko significa opere in metallo (soprattutto bronzo) forgiate con sorprendente capacità tecnica ed artistica, provenienti dal Giappone e, in minor numero, dalla Cina e altri paesi limitrofi. Le splendide fotografie di Enrico Formica, il saggio del professore Kazutoshi Harada del Museo Nazionale di Tokio sullo sviluppo delle tecniche di lavorazione degli oggetti in metallo, il confronto dei reperti eporediesi con collezioni europee coeve del professor Giovanni Peternolli, docente di storia dell’arte orientale all’università di Bologna e, soprattutto, l’accuratissimo studio della collezione eporediese ad opera della dottoressa Mayumi S. Koyama, in collaborazione con Fabio A. Vitali, fanno di questo libro il primo prezioso tassello di un mosaico che si propone di illustrare il patrimonio artistico eporediese.
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