Il Teatro
Al culmine della salita di via Cattedrale è possibile osservare lo sperone in cotto che testimonia la presenza, in questa zona, del Teatro Romano. Esso sorgeva proprio al centro della città a poca distanza dall’incrocio tra il decumanus e il cardo maximi e fu edificato probabilmente nel I secolo d.C.
Il teatro di Eporedia è venuto alla luce all’inizio del 1800 durante alcuni scavi di ristrutturazione ed è stato quindi possibile conoscerne la precisa collocazione e dimensioni. Con il passare del tempo il teatro è stato in gran parte demolito e la zona su cui esso sorgeva fu ricoperta per permettere la costruzione di case nelle cui cantine è ancora possibile vedere lastroni di pietra appartenuti alle gradinate del teatro. Le vie adiacenti alle case sono state costruite sui ruderi del teatro ed hanno mantenuto un andamento curvilineo
Nella zona alta della città i Romani edificarono probabilmente i loro principali edifici pubblici: il foro e il tempio. Non sono state trovate tracce sicure del foro e quindi la sua collocazione è molto incerta. Invece è probabile che il tempio sorgesse nello stesso luogo dell’attuale cattedrale. Infatti quando il cristianesimo diventò la religione ufficiale dei romani era consuetudine trasformare il tempio pagano in un luogo di culto cristiano. La conferma a questa ipotesi è data anche da ritrovamenti di lapidi ed iscrizioni romane con dediche agli dei. Si ritiene inoltre che le colonnine marmoree incorporate nell’attuale deambulatorio del duomo appartenessero all’antico tempio pagano e che siano state utilizzate per la costruzione dell’abside della primitiva cattedrale. Nel Duomo è attualmente collocato uno dei principali reperti romani ritrovati ad Ivrea. |