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Area geografica
Africa
Paese
Uganda
Località
Distretto di Gulu, Nord Uganda
Settore di intervento
Sviluppo locale e lotta alla povertà attraverso il sostegno al lavoro e il miglioramento delle condizioni di vita
Anno
Realizzazione delle linee progettuali, anno 2008.
Bando pubblico per l’assegnazione di contributi a favore di iniziative di cooperazione decentrata degli Enti Locali - Regione Piemonte - Anno 2007
Ente proponente
Comune di Ivrea
Partnership nel Paese d’intervento
Comboni Samaritans of Gulu, Gulu District - Cooperative District Office, Wawoto Kacel Cooperative
Partnership in Italia
Good Samaritan Onlus, Istituto Scolastico Superiore “Giovanni Cena”, CNA - Confederazione Nazionale dell’Artigianato, Comune di Samone, L’albero della Speranza, Cooperativa Mary Poppins,
Durata prevista del progetto
12 mesi
Bisogni e motivazioni alla base del progetto
La situazione di povertà del distretto di Gulu si manifesta sotto molteplici aspetti sociali ed economici e grava particolarmente su specifiche categorie di persone vulnerabili nella comunità: gli sfollati, le donne e i bambini, gli anziani, le persone disabili, i malati di HIV/AIDS, i giovani, i minori con famiglia a carico, gli orfani, i vedovi e le vedove.
La mancanza di salute é sia una causa primaria che una conseguenza della povertà. La povertà infatti, riduce l’accesso alle cure e porta al deterioramento delle condizioni igienico-sanitarie in cui si vive; per contro le condizioni di cattiva salute diminuiscono la capacità delle persone di lavorare e dunque provvedere alla loro famiglia, con conseguente penuria di cibo e l’aggravarsi dei problemi di salute.
La popolazione, rappresentata per l’80% da donne e bambini, è facilmente soggetta al rischio di malattie e infezioni a causa della scarsa disponibilità di acqua potabile, di cibo adeguato e servizi igienici e del limitato accesso alle cure sanitarie (le unità sanitarie sono spesso distanti e la situazione di insicurezza non ne facilitavano, fino a poco tempo fa, l’utilizzo). Fra tutte le patologie, l’HIV/AIDS rappresenta sicuramente uno dei maggiori problemi sanitari e sociali nel distretto di Gulu.
Obiettivo generale del progetto
Il progetto rappresenta la prosecuzione del percorso di sostegno alla cooperativa Wawoto Kacel di Gulu che sostiene il reinserimento lavorativo di 160 persone particolarmente vulnerabili e a rischio di emarginazione (donne malate di AIDS, sieropositivi, persone affette da altre patologie invalidanti, orfani e IDPs). Il gruppo di riferimento è per la maggior parte composto da donne; in Uganda sono infatti le donne a dover provvedere al mantenimento dei figli e il lavoro in cooperativa rappresenta una fonte di reddito preziosa e alternativa al tradizionale lavoro nei campi. Attività quest’ultima, che le donne malate, per il loro stato di salute, non sono più in grado di svolgere.
La scelta di intervenire a supporto della cooperativa trova le sue basi soprattutto nella riflessione secondo la quale il lavoro è uno strumento fondamentale per impedire la marginalizzazione sociale di persone che subiscono gli effetti dello stigma, l’AIDS in particolare è una malattia ancora fortemente stigmatizzante.
Proprio in questa fase risulta tuttavia primario un intervento eteronomo a supporto degli sforzi compiuti fin ora per colmare alcune specifiche difficoltà riscontrate e sostenere i buoni risultati ottenuti sia in termini si sostenibilità economica che di impatto sociale.
I malati, grazie al lavoro in cooperativa, tornano a sentirsi utili alla comunità e alla loro famiglia. La positività e l’autostima così riacquistata è un elemento psicologico di vitale importanza nel combattere la malattia, ma anche elemento indispensabile perché essi continuino a rappresentare un punto di riferimento per i loro figli, sia dal punto di vista educativo che economico.
Le fasi di attuazione del progetto
Il progetto si sviluppa sulla base di due obiettivi specifici.
L’incremento del reddito dei soci della cooperativa, ottenuto attraverso: 1) la ristrutturazione e la riorganizzazione del magazzino delle materie prime e dei prodotti finiti, 2) un corso di formazione gestionale del magazzino rivolto a otto membri del personale tecnico, 3) la consulenza gestionale sulla organizzazione e ottimizzazione della produzione e del magazzino.
Il miglioramento delle condizioni di vita dei soci della cooperativa, attraverso: 1) la fornitura di assistenza sanitaria di base gratuita per i soci, 2) l’utilizzo gratuito di 100 biciclette per i soci che abitano lontani dalla cooperativa.
In Italia invece si prevede di organizzare convegni pubblici e percorsi per le scuole al fine di sensibilizzare la cittadinanza ai problemi del Sud del mondo
Beneficiari diretti
I beneficiari diretti del progetto sono i 160 soci della cooperativa, persone vulnerabili, in prevalenza donne, del Distretto di Gulu.
Beneficiari indiretti
I beneficiari indiretti dell’intervento sono identificabili nei gruppi familiari degli stessi, soprattutto i minori a carico e l’intera comunità (in Uganda l’appartenenza alla famiglia e ai clan è ancora molto forte).
Piano di spesa del progetto
Il valore totale del progetto è di € 64.770. Il contributo richiesto alla Regione Piemonte è di € 25.000. Il contributo effettivamente concesso dalla Regione Piemonte è stato di € 22.683,10.
Stato di realizzazione del progetto
Realizzato e rendicontato.
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