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Palestina - Sogni e bi-sogni dei giovani di Beit Ommar - Anno 2004
 
 

Area geografica

Medio Oriente 

 

Paese

Palestina

 

Località

Beit Ommar

 

Settore di intervento

Iniziative educative e di solidarietà rivolte a  categorie svantaggiate

 

Anno

Realizzazione delle linee progettuali, anno 2004.

Bando Regione Piemonte per l’assegnazione di contributi a favore di iniziative di cooperazione decentrata degli Enti Locali - Anno 2003

 

Ente proponente

Comune di Ivrea

 

Partnership nel Paese d’intervento

Municipalità di Beit Ommar: sindaco Rashid OMMAR, – Presidente  Nasri SABARNA, Caritas di Gerusalemme– Segretario Generale Claudette Habesch, BOYC (Beit Ommar Youth Club), Beit Ommar Women Society for Family care.

 

Partnership in Italia

Varco di Pace – Ivrea, Caritas Diocesana Eporediese, Cooperativa Alce Rosso, CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato – Ivrea, Centro per le Tecnologie Informatiche "Carlo Ghiglieno" – Ivrea, Consorzio FO.R.UM

 

Durata del progetto

12 mesi

 

Bisogni e motivazioni alla base del progetto

Il conflitto tra Israeliani e Palestinesi crea una situazione di costante minaccia e paura nei giovani e nei bambini - che costituiscono buona parte della popolazione del villaggio di Beit Ommar.

I bambini si trovano totalmente privati delle condizioni necessarie al loro sviluppo, poiché sono loro negati degli spazi sicuri in cui vivere, giocare e sperimentare. L’intervento che si è proposto ha voluto rappresentare una spinta per trovare nuove strade; la nostra iniziativa si propone questo: gli scambi e i progetti con la Palestina sull'educazione e sulla formazione sono la struttura portante di questo tipo di cooperazione. In altre parole, oggi s'impone la necessità di cooperare a livello culturale, cioè di "fare cultura" con gli attori locali, le istituzioni e le associazioni. L’articolazione del nostro progetto vede come destinatari delle azioni, principalmente, bambini, i giovani e le donne, che vivono una quotidianità caratterizzata da violenza, povertà ed eventi bellici, attraverso l'organizzazione di attività ricreative, ludiche ed educative, e di lavoro, ma anche di vero e proprio sostegno psicologico e pedagogico. Si cerca così di promuovere occasioni di incontro e di dialogo alternativi al clima di sfiducia e di violenza in cui questi ragazzi vivono quotidianamente.

 

Obiettivo generale del progetto

Il progetto intende: promuovere la tutela dei diritti dell'infanzia; creare una reale alternativa per i giovani perché possano trascorrere il loro tempo libero in spazi alternativi alla violenza; favorire lo sviluppo delle competenze professionali dei responsabili della cura educativa; favorire la formazione della figura degli educatori; sostenere l'utilizzo del computer e la comunicazione mediante internet; sostenere un gruppo di donne palestinesi attraverso la creazione di un laboratorio di ricamo.

L’ accoglienza di alcuni giovani palestinesi in Italia ha il duplice scodo di offrire uno stage alle figure di educatore in un’ottica di trasferimento di competenze e conoscenze di metodologie proprie delle attività educative e trasferire conoscenze informatiche mediante percorsi di formazione professionale. 

 

Le fasi di attuazione del progetto

1. Istituire anche  per l’estate 2005 il campo estivo;

2. Rafforzare il Centro Computer ed Internet Cafè mediante la formazione professionale e sul campo in Italia delle figure di informatici  e di animatori  che opereranno all’interno del Centro Computer e del Summer Camp.

3. Creare un parco giochi finalizzato all’uso positivo del tempo libero in alternativa ai modelli di violenza per rispondere ai bisogni dei bambini con difficoltà di socializzazione;

4. Sostenere le donne palestinesi attraverso l’istituzione di un’attività di ricamo quale creazione di lavoro e reddito.

 

Beneficiari diretti

Principalmente i 160 minori di ambo i sessi che frequentano il Centro estivo e che sono residenti nel villaggio di Beit Ommar.

 

Beneficiari indiretti

L'installazione del Centro Computer ed Internet Cafè,  presso il locale Centro giovanile permanente situato nel villaggio di Beit Ommar, intende offrire possibilità di incontro e quindi di apertura verso il mondo esterno  oltre che  di formazione informatica al fine di trovare  più  opportunità di   inserimento lavorativo. Le altre attività artistiche, musicali, sportive, artigianali, in parte già attivate presso il Centro giovanile hanno soprattutto lo scopo di favorire le capacità dei bambini/e   dei ragazzi/e nei settori precisati tramite un uso positivo del tempo libero in alternativa ai modelli di violenza.  

 

Piano di spesa del progetto

Il valore totale del progetto è di € 54.548,00. Il contributo richiesto alla Regione Piemonte è di € 16.000. Il contributo effettivamente concesso dalla Regione Piemonte è stato di € 15.500,00.

 

Stato di realizzazione del progetto

Realizzato e rendicontato.

 


 



 




 

 

 
 
 
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